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Segnalazione a sofferenza: sempre necessaria la prova del danno

“Il Collegio infatti ritiene, conformandosi al consolidato orientamento giurisprudenziale da ultimo autorevolmente ribadito dalla recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 1931 del 2017, che non possa essere posto alla base delle richieste di cancellazione di nominativi a sofferenze azionate in sede cautelare ex art. 700 c.p.c. il danno in re ipsa, dovendo piuttosto […]

Asserita difformità dell’I.S.C.: come certi periti cercano di indurre in errore i giudici

L’eccezione di errata indicazione dell’ISC nasce dalla contraffazione del TAEG.

Dura è la presa di posizione del Tribunale di Busto Arsizio, nella persona del Dott. Limongelli, il quale ha chiaramente affermato come i periti di parte giungano frequentemente a sostenere l’erroneità dell’ISC indicato in contratto dalle banche, aggiungendo “addendi nelle formule finanziarie contando sull’ignoranza in materia […]

Idoneità degli esponenti bancari ed intermediari finanziari

EBA ed ESMA, dopo un processo di consultazione, hanno congiuntamente emanato, ai sensi della c.d. MiFID II (direttiva 2014/65/UE) e della c.d. CRD IV (2013/36/UE), le attese Linee guida sulla valutazione di idoneità dei membri dell’organo di gestione e dei titolari di “funzioni chiave” di banche ed intermediari finanziari.

Le Linee guida disciplinano in particolare:

il tempo […]

Nius – diritto in pillole: le novità introdotte dal D.Lgs. 90/2017 in materia di antiriciclaggio

Sabrina Galmarini, Partner dello Studio, illustra a Class CNBC i tratti distintivi della IV Direttiva Antiriciclaggio, recepita in Italia lo scorso giugno con il D.Lgs. 90/2017.

 

La Scala porta il welfare in studio

L’indagine di Legalcommunity fa il punto sulle politiche di work life balance adottate nei principali studi di affari. La Scala, tra i primi ad aver lanciato un piano di welfare aziendale sia per i professionisti che per i dipendenti, risulta essere una best practice.

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Concordato risolto e riapertura del fallimento: no alla modifica dello stato passivo

La riapertura del fallimento conseguente alla risoluzione del concordato non implica un nuovo fallimento, ma la riviviscenza di quello originario, con la conseguenza che il debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale del suo fallimento rimane inefficace rispetto ai creditori anche nella fase successiva.

La Suprema Corte, richiamando il suo orientamento costante ha ribadito […]