Il 19 ottobre 2018 Banca d’Italia ha emanato il 24° aggiornamento alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 (Disposizioni di vigilanza in materia bancaria). Nello specifico è stato introdotto nella parte terza il capitolo 10 “investimenti in immobili”.

Le nuove disposizioni si inseriscono nel filone di iniziative per favorire una gestione più proattiva ed efficiente delle garanzie immobiliari ed incentivare il migliore e più rapido realizzo degli immobili acquisiti per finalità di recupero crediti.

Per questo il nuovo capitolo introdotto lo scorso 19 ottobre 2018 a seguito della consultazione pubblica avviata il 16 marzo 2018, nel richiamare ed integrare i principi generali in materia di organizzazione e controlli interni orientati a promuovere una gestione efficiente e proattiva delle garanzie immobiliari e dei beni immobili acquisiti per recupero crediti o successivamente allo scioglimento dei contratti di locazione finanziaria, si pone l’obiettivo di mitigare i rischi connessi all’attività di investimento in immobili, compresi quelli legati al deprezzamento dei beni, di liquidità, legali, di reputazione, di compliance e derivanti da conflitti di interesse.

In tale prospettiva per gli immobili acquisiti a seguito dell’escussione di garanzie vengono eliminate la regola del “pronto smobilizzo” e il requisito patrimoniale aggiuntivo richiesto quando gli immobili detenuti dalle banche superano un determinato limite (il c.d. “limite generale”, in base al quale l’ammontare complessivo degli immobili e delle partecipazioni non deve superare quello del patrimonio di vigilanza).

Di contro, viene stabilito, da un lato, che, al superamento del limite generale, le banche dovranno comunicare all’autorità di vigilanza un piano con le misure per rientrare nel rispetto del limite; il piano dovrà essere attuato in un orizzonte temporale ragionevole e compatibile con l’esigenza di preservare il valore di realizzo degli immobili.

Dall’altro lato viene imposta l’adozione di presidi per gestire i rischi connessi all’attività nel comparto immobiliare (es. rischi legali, operativi, di compliance).

Le nuove norme forniscono inoltre specifiche indicazioni, ispirate alle migliori prassi di mercato, in materia di Real Estate Owned Company (R.E.O.Co), strumento utile per promuovere il buon esito delle procedure esecutive e delle aste immobiliari nonché la gestione professionale degli immobili eventualmente acquisiti, in una prospettiva di ottimizzazione dei tempi e dei valori di recupero.

Laura Pelucchi – l.pelucchi@lascalaw.com

Articolo pubblicato su Iusletter il 22 ottobre 2018

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