Il Curatore, che non comunica il deposito del rendiconto ai professionisti della procedura, è responsabile dei danni a questi causati qualora non vengano riconosciuti loro i compensi.

La Corte di Cassazione ha recentemente confermato quanto già deciso dalla Corte d’Appello di Roma, in un procedimento avente ad oggetto domanda di risarcimento richiesto al Curatore dal legale di un fallimento.

Nella fattispecie il Curatore ometteva di comunicare all’Avvocato in questione il decreto con cui il Giudice Delegato ordinava il deposito del rendiconto impedendo a questi di poter formulare osservazioni a riguardo.

Sul punto, secondo la Suprema Corte, non vi è alcun dubbio che tale comunicazione sia effettivamente onere del Curatore dovendosi considerare alla stregua di un atto di citazione: “trattandosi dell’atto introduttivo del procedimento di rendiconto che si svolge nell’interesse del Curatore, era lo stesso Curatore a dover occuparsi della relativa comunicazione al fallito e ai creditori, alla stregua di chi agisca come attore in qualsiasi procedimento”.

La condotta priva di trasparenza del Curatore, pertanto, lo rende responsabile per l’inadempimento dei doveri del suo ufficio, con l’obbligo di risarcimento dei danni causati al professionista in ragione delle proprie omissioni.

Cass., Sez. I Civ., 28 novembre 2018, ordinanza n. 30821

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

Articolo pubblicato su Iusletter il 5 dicembre 2018

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn