Con comunicato del 6 febbraio 2018, l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha reso noto che a partire dall’8 febbraio 2018 sarà operativa l’applicazione informatica Whistleblower, per l’acquisizione e la gestione delle segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti pubblici.

L’ANAC precisa che il meccanismo di segnalazione assicurerà il rispetto delle garanzie di riservatezza previste dalla normativa vigente. Infatti, in sede di acquisizione della segnalazione, l’identità del segnalante verrà segregata e lo stesso, in virtù di un codice identificativo univoco generato dal sistema, potrà “dialogare” con l’ANAC in maniera spersonalizzata, tramite la piattaforma informatica.

Dalla data di entrata in esercizio del summenzionato portale (c.d. “Whistleblower”), potrà, pertanto, essere garantita massima riservatezza esclusivamente alle segnalazioni pervenute tramite il descritto sistema.

Di contro, le segnalazioni pervenute tramite ogni altro canale (telefono, posta elettronica, certificata e non, protocollo generale) dovranno essere nuovamente inoltrate utilizzando solo e unicamente la piattaforma ANAC.

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

Articolo pubblicato su Iusletter l’8 febbraio 2018

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