26.01.2026

Avvocatura, sì agli studi organizzati, ma servono capitali. La Scala su Italia Oggi (Affari legali)

«Le aggregazioni tra avvocati (e non solo) sono indispensabili per la competitività e la crescita della professione legale», afferma Marco Pesenti, Senior Partner di La Scala.

Secondo Marco, oggi «non è più possibile mantenere le quote di mercato e possibilmente incrementarle senza contestualmente crescere nelle dimensioni, nell’organizzazione e nelle strutture degli studi». Una crescita necessaria non solo per competere a livello nazionale, sempre più presidiato da law firm estere, ma anche sul piano internazionale.

Un punto chiave riguarda l’apertura al capitale: «Si deve consentire, nelle Società tra Avvocati, la partecipazione vera e sostanziale di soggetti finanziatori non avvocati». Una direzione che, però, «l’attuale riforma proposta dal CNF sta seguendo in senso opposto». Continua, poi, sul ruolo della finanza: «Oggi gli studi legali, per mantenere adeguati livelli di formazione, struttura e tecnologia, hanno bisogno di risorse finanziarie importanti e continue nel tempo».

Fondamentale anche il tema dei giovani: «Per invertire il calo degli avvocati e degli studenti di Giurisprudenza si potrebbero favorire le aggregazioni tra giovani e riformare immediatamente l’esame di Stato, che è rimasto sostanzialmente identico a 50 anni fa, senza alcuna aderenza alla realtà economica nella quale si muove oggi la professione».

Ma quali strumenti normativi e organizzativi servono oggi per accompagnare l’evoluzione degli studi legali? Per scoprire di più leggi l’articolo su Italia Oggi (Affari legali) a cura di Roberto Miliacca e Gianni Macheda.