26.02.2026
Frodi online, le autorità europee pubblicano schede per avvisare i consumatori. La Scala sulla stampa
L’intelligenza artificiale non sta cambiando solo il modo in cui lavoriamo: sta trasformando anche il modo in cui veniamo truffati.
Deepfake che imitano voce e volto di un familiare, e-mail identiche a quelle della banca, finte opportunità di investimento con testimonial credibili, relazioni online costruite per mesi prima di chiedere denaro. Oggi le frodi sono più sofisticate, più personalizzate e molto più persuasive.
Le Autorità europee di vigilanza hanno acceso i riflettori sul fenomeno con indicazioni chiare: fermarsi prima di cliccare, diffidare dell’urgenza, non condividere credenziali o codici, verificare sempre la fonte reale della richiesta. Perché il fatto che qualcuno conosca i nostri dati non significa che sia chi dice di essere.
In un contesto in cui tutto può sembrare autentico, il vero vantaggio competitivo è il dubbio consapevole. Ma siamo davvero allenati a riconoscere una truffa quando sembra perfettamente credibile?
Per scoprire di più leggi l’articolo a cura di Mariaserena Penta, Partner del Gruppo.