25.06.2026

Misure cautelari anticipatorie: la stabilità ricalibrata dal D.L. 100/2026 dopo la sentenza della CGUE. La Scala Società tra Avvocati su Quotidiano Giuridico

La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea nella causa C-132/25 ha messo in discussione uno dei principi cardine della tutela cautelare in materia di proprietà industriale, imponendo una riflessione sul rapporto tra misure anticipatorie e giudizio di merito.

La risposta del legislatore italiano è stata rapida: il D.L. 100/2026 interviene per adeguare il sistema ai principi europei, ridefinendo il regime delle misure cautelari anticipatorie e introducendo una disciplina transitoria per salvaguardare le situazioni già in essere.

Più che una rivoluzione, si tratta di una significativa ricalibratura del sistema, che mira a bilanciare l’effettività della tutela dei diritti di proprietà intellettuale con le garanzie processuali richieste dal diritto dell’Unione. Restano però alcuni profili interpretativi che potrebbero richiedere ulteriori chiarimenti da parte della giurisprudenza.

Nell’articolo per il Quotidiano Giuridico Roberto Plebani, Associate di La Scala Società tra Avvocati, analizza le principali novità introdotte dal decreto, le questioni ancora aperte e le possibili ricadute pratiche per imprese e professionisti che operano nel settore dell’IP e del contenzioso.

La soluzione adottata dal legislatore riuscirà a garantire la certezza applicativa richiesta dagli operatori oppure i nuovi meccanismi introdotti saranno destinati ad alimentare ulteriori questioni interpretative?

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