29.07.2026

Credito al consumo: la prescrizione deve essere “orientata alla conoscenza”. La Scala Società tra Avvocati su Il Sole 24 Ore

Il termine di prescrizione decennale nel credito al consumo non cambia durata, ma potrebbe cambiare decorrenza.

Con la sentenza dello scorso 19 giugno, la Corte d’Appello di Torino afferma un principio destinato a far discutere: la prescrizione del diritto del consumatore alla restituzione di somme indebitamente versate deve essere “orientata alla conoscenza”.

In altre parole, il termine non inizia automaticamente con il pagamento della rata, ma dal momento in cui il consumatore conosce l’illegittimità del costo del finanziamento.

La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, che negli ultimi anni ha progressivamente rafforzato il principio di effettività della tutela del consumatore, dalla sentenza Lexitor fino alle più recenti pronunce in materia di trasparenza del credito al consumo.

Le conseguenze pratiche sono rilevanti:
✔️ la prescrizione non potrà più essere valutata esclusivamente sulla base delle date dei pagamenti;
✔️ diventerà centrale la prova del momento in cui il consumatore ha acquisito (o avrebbe potuto acquisire) la conoscenza del proprio diritto;
✔️ reclami, consulenze tecniche, comunicazioni e documentazione informativa potranno assumere un ruolo decisivo nel contenzioso.

Non significa riaprire indiscriminatamente tutti i finanziamenti del passato. Il consumatore dovrà comunque provare il vizio del contratto, mentre l’intermediario potrà dimostrare che tale conoscenza era maturata in un momento anteriore.

Il principio, però, è destinato ad avere un impatto significativo: il decennio non scompare, ma diventa “mobile”, perché inizia quando il diritto è realmente conoscibile ed esercitabile, non solo astrattamente esistente.

Una pronuncia che potrebbe incidere profondamente sul futuro del contenzioso bancario e sulla stessa concezione della prescrizione nei rapporti tra intermediari e consumatori.

Se vuoi scoprire di più clicca qui e leggi l’articolo a cura di Edoardo Natale, Partner di La Scala Società tra Avvocati, su Il Sole 24 Ore.